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La mano dell'adulto

  • Cura e riabilitazione
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L'anestesia

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Centro fisioterapico - Fisioterapia e Terapia Occupazionale

La Riabilitazione della Mano è l’arte e la scienza della riabilitazione dell’arto superiore .E’ diventata una specializzazione per il Fisioterapista (FT) ed il Terapista Occupazionale (TO) nella teoria e nella pratica, che abbina un’ampia conoscenza sia dell’anatomia e fisiologia dell’arto superiore che degli argomenti concettuali inerenti alla riabilitazione.L’evoluzione delle tecniche chirurgiche rende possibile un maggior recupero funzionale dell’arto superiore leso ed il loro trattamento richiede un approccio supportato da conoscenza ed abilità specifiche.

La Riabilitazione della Mano si è sviluppata come risposta a gravi problematiche, patologie e lesioni dell’arto superiore.La specializzazione in Riabilitazione della Mano si è sviluppata partendo da due professioni: il Fisioterapista (FT) ed il terapista Occupazionale (TO).

La riabilitazione interdisciplinare ha sostituito i confini tradizionali tra le due professioni ed il team in cui lavorano il Fisioterapista (FT) ed il terapista Occupazionale (TO) ed altri membri dell’equipe riabilitativa rappresenta l’approccio d’elezione per trattare in modo efficiente ed efficace i complessi argomenti della Riabilitazione della mano.

I Terapisti della mano sono Terapisti Occupazionali o Fisioterapisti qualificati che, attraverso una formazione continua ed avanzata, esperienza clinica e studi indipendenti hanno raggiunto competenza nel trattamento delle patologie dell’arto superiore derivanti da traumi, malattie o deformità sia congenite che acquisite.

Lo scopo di un Terapista della Mano è di promuovere il recupero, il mantenimento della funzionalità e la prevenzione delle disfunzioni per gli individui con disabilità all’arto superiore.

La mano è un organo complesso, delicato e come tale il trattamento di patologie che la colpiscono deve essere specialistico e mirato. Ogni volta che qualcosa come un trauma, un’immobilizzazione o una patologia altera il suo preciso equilibrio risponde con reazioni particolari che la differenziano da qualsiasi altro distretto corporeo.

La riabilitazione della mano, prevede un approccio "globale". Partendo dal presupposto che mezz'ora di fisioterapia quotidiana, seguita da ventitre ore e mezza di immobilità o movimenti scorretti non riesce ad ottimizzare i risultati. Il compito del terapista è quello di istruire il paziente sulle modalità di esecuzione degli esercizi riabilitativi. Da questo presupposto nasce l'approccio didattico della riabilitazione: il paziente è trattato regolarmente ed apprende il protocollo necessario affinché possa riabilitarsi anche nelle ore in cui non è in ospedale. Altro cardine della riabilitazione è la precocità. Tale precocità si manifesta con l'inizio della fisioterapia (quando il tipo di patologia lo permette) in seconda giornata o con il cosiddetto "splinting intrachirurgico": si tratta di confezionare l'ortesi direttamente in sala operatoria, o, in ogni modo, poche ore dopo l'intervento. Fondamentale è il monitoraggio costante del paziente. Attraverso i controlli congiunti con il terapista ed il chirurgo, il paziente è valutato periodicamente per chiarire dubbi o per decidere eventuali modifiche al protocollo. Lo splinting, tecnica riabilitativa che deve essere ulteriore strumento a disposizione del terapista, non va a sostituirsi alle tecniche classiche ma ne è naturale compendio.